Dieta Lebootcamp

Dieta Lebootcamp

Ultimamente si sente molto parlare della dieta Lebootcamp, a tal punto che è stata addirittura definita dieta dell’anno. Secondo Valerie Orsoni, creatrice di questo regime alimenta

di Tibiona 20 Sep 2016 3 min di lettura

Ultimamente si sente molto parlare della dieta Lebootcamp, a tal punto che è stata addirittura definita dieta dell’anno. Secondo Valerie Orsoni, creatrice di questo regime alimentare, la Lebootcamp prende il via dalla sua esperienza personale che l’ha portata a sperimentare ben 40 differenti tipi di dieta.

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Da qui l’esigenza di formularne una propria, facendosi aiutare da esperti di fitness e da nutrizionisti. La dieta Lebootcamp si suddivide in 4 fasi. La prima, della durata di due settimane, viene definita Detox. Durante questo periodo iniziale devono essere evitati moltissimi alimenti quali, per esempio, carne, zucchero, cibi conservati, alcol e lieviti. Devono invece essere consumati alcuni cibi considerati particolarmente disintossicanti da Valerie Orsoni. In particolare, per sentirsi leggeri e depurati, occorre portare in tavola avocado, carciofi, barbabietola, grano saraceno e tofu. Al risveglio è consigliabile sorseggiare una tazza di Sobacha, infuso di grano saraceno ritenuto particolarmente disintossicante.

La dieta Lebootcamp si suddivide in 4 fasi.

La seconda fase della dieta Lebootcamp è quella di attacco. La sua durata deve essere prolungata fino a quando si arriva a perdere il 75% del peso corporeo ritenuto in eccesso. In teoria non si deve rinunciare ad alcun cibo, si basa su una dieta ipocalorica e fondata sull’indice glicemico dei diversi alimenti. Vanno quindi evitati i carboidrati complessi come il pane, la pasta o il riso e ci si deve dimenticare dello zucchero. Ottimi, al contrario, tutti i carboidrati integrali così come i cereali con il chicco integro, il pesce azzurro, la frutta, la verdura e, in particolare, le fragole e l’avocado che presentano un indice glicemico particolarmente basso. Durante questa fase della dieta è particolarmente consigliabile muoversi e fare ogni giorno una bella camminata di almeno 30 minuti.

Valerie Orsoni Valerie Orsoni

Dopo la fase di attacco per perdere gli ultimi chili in eccesso entra in campo la fase booster che dura un paio di settimane e che prevede restrizioni alimentari più rigide affiancate da un aumento dell’attività fisica. Accanto all’assunzione di cibi disintossicanti e a basso indice glicemico già sperimentati nelle fasi precedenti si deve infatti cogliere ogni occasione per far movimento e far lavorare i muscoli: lavori in casa, piegamenti, contrazione dei muscoli delle natiche e dell’addome mentre ci si lava i denti, scale salite a piedi e qualsiasi altra attività giornaliera che costi fatica.

Si arriva a perdere il 75% del peso corporeo ritenuto in eccesso.

Come ultima fase la dieta Lebootcamp prevede quella dell’equilibrio, in pratica del mantenimento. Durante questo periodo occorre cercare il giusto equilibrio e bilanciare le calorie assunte con quelle consumate. Come? Intanto mantenendo settimanalmente un giorno detox particolarmente rigido, quasi si trattasse di una specie di digiuno intermittente. Particolarmente importante in questa fase, almeno secondo la creatrice della dieta, è riuscire a equilibrare acido e alcalino. Buoni risultati sono infatti dati da una preferenza di cibi alcalinizzanti, per esempio agrumi, cipolle, prugne, succhi di frutta e semi di zucca e da una limitazione di quelli acidificanti: miele, zucchero, uova, carni bianche e rosse, merluzzo e salmone.

Ecco una lista di prodotti indicati per questa dieta

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