
Dieta supermetabolismo
La dieta del supermetabolismo, creata dalla nutrizionista Haylie Pomroy e attualmente molto seguita anche nel mondo del cinema, nasce dal presupposto che gli alimenti, o perlomeno
La dieta del supermetabolismo, creata dalla nutrizionista Haylie Pomroy e attualmente molto seguita anche nel mondo del cinema, nasce dal presupposto che gli alimenti, o perlomeno alcuni di essi, possiedano delle proprietà brucia-grassi che, se ben utilizzate, portano a una accelerazione del metabolismo e a una conseguente perdita di peso corporeo che avviene in tempi rapidissimi. Si parla, addirittura, di 10 chili in un mese.
Il programma nutrizionale della dieta del supermetabolismo è impiegato in centri specializzati anche per contrastare diabete e altre patologie metaboliche e per portare a una diminuzione dei livelli di colesterolo cattivo e a una stabilizzazione del tasso di glicemia. Benefici che, al pari del dimagrimento, avvengono in tempi molto rapidi.
Molto seguita anche nel mondo del cinema
La dieta del supermetabolismo ha una durata di soli 28 giorni e si suddivide in tre fasi che si alternano fra loro ogni due–tre giorni, seguendo cicli settimanali. Ogni fase corrisponde al consumo di differenti alimenti. La dieta del supermetabolismo impone anche uno stile di vita ben preciso che prevede un pasto ogni due o tre ore fino ad arrivare a un totale di 5 pasti al giorno, l'attenzione a fare colazione appena svegli e il consumo, per ogni chilo di peso corporeo, di 30 cl di acqua (circa un litro e mezzo per 50 chili di peso). Inoltre occorre dare la preferenza agli alimenti biologici, si deve praticare attività fisica almeno 3 volte alla settimana e, soprattutto, è fondamentale rispettare le tre fasi del programma.
Il regime alimentare ha una durata di soli 28 giorni
Durante la prima fase si segue la dieta al lunedì e al martedì, dando ampio campo d’azione a frutta, verdura, cereali e proteine. Si inizia al mattino con una colazione a base di frutta e cereali, si interrompe la mattinata con un frutto e a pranzo e a cena si consuma una porzione di cereali seguita da proteine e abbondanti verdure.
libro dieta supermetabolismo
Al mercoledì e al giovedì scatta la seconda fase dove padroneggiano verdure e proteine, meglio se lessate o cotte alla griglia o in umido. Così come nella prima fase è d’obbligo evitare i grassi. Il menù, in questa parte della settimana, è composto da una colazione con yogurt magro e frutta e spuntini con omelette di soli albumi. A pranzo e a cena si portano in tavola verdure associate a carne, a insaccati magri oppure a pesce.
- La terza fase, infine, va seguita a partire dal venerdì e per tutto il fine settimana. Prevede il reinserimento degli alimenti grassi, purché salutari, associati a cereali integrali, proteine e frutta a basso indice glicemico. A colazione, a metà mattina e a merenda sono previsti spuntini a base di frutta mentre a pranzo e a cena ci si può orientare verso riso integrale, quinoa e avena seguiti da carne magra o pesce e verdure. In realtà esiste anche una fase 4, quella del mantenimento, che si basa su tre punti:
- Un alimento a scelta compreso nella lista di quelli "proibiti", per esempio il pane, il caffè o gli zuccheri raffinati, può essere reinserito nell'alimentazione;
- Gli spuntini prevedono l’assunzione sia di proteine, grassi e verdure, sia di sole proteine o di frutta;
- Per gli altri pasti della giornata lo schema alimentare è meno rigido ed è consentito mangiare ciò che si preferisce spaziando da una fase all’altra.
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